Naufraga

308b1

A te che per me
sei l’oltre dell’oltre
che per me sei
distesa di mare

A te che racchiudi
ali di gabbiano
pronto a spiccare il volo
a garrirmi di vita

A te che oltrepassi
le mie parole e i miei silenzi
m’ insegui m’attanagli
nel labirinto d’un sogno

A te conduco il mio respiro
trasferendo il tutto e il nulla
nascosto e poi svelato
tra umide ciglia

Nel mio attorno
descrivo e incido
quel velo d’ombra
che divide e unisce le nostre mani

Ma a te non so mentire
vivo di quello sguardo
di quel sapore unico
che mi spoglia e mi abbraccia

Non posso far altro
naufraga ormai
nell’universo senza fine
d’un inatteso amore

Lia Grassi

Dipinto di Oskar Kokoschka

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